Tarocchi Visconti-Sforza: iconografia, potere e mistero del Quattrocento milanese

di Luca Sforzini, esperto d’Arte e proprietario del Castello di Castellar Ponzano (https://www.valutazione-quadri.it/)

I cosiddetti Tarocchi Visconti-Sforza sono lโ€™alfabeto figurativo con cui la Milano del Quattrocento racconta se stessa: trionfi di corte, non โ€œcarte magicheโ€ in senso moderno, dove politica, teologia e spettacolo si intrecciano. Probabilmente commissionati tra gli anni Quaranta e Cinquanta del XV secolo in ambito Visconti-Sforza e attribuiti a Bonifacio Bembo e bottega (con possibili interventi di altri maestri), questi mazzi โ€œdi lussoโ€ sono dipinti a tempera su cartoncino con fondo in foglia dโ€™oro cesellata. Il formato grande, il punzonato dei fondi, i tessuti sontuosi dei costumi raccontano lโ€™uso cerimoniale: dono dinastico, celebrazione nuziale, strumento per performance di corte (il gioco dei โ€œtrionfiโ€, appunto), e manifesto visivo del potere.

Iconografia: un catechismo laico che sale di carta in carta

La sequenza degli Arcani maggiori non รจ una ricetta esoterica ante litteram; รจ un percorso morale che intreccia Petrarca (i Trionfi di Amore, Castitร , Morte, Fama, Tempo, Eternitร ), la tradizione cristiana e il teatro cortigiano:

  • Il Matto non รจ il โ€œ0โ€ occultista ottocentesco ma il fuori-gioco: la vita nuda che non ha ancora regola, lโ€™errore come possibilitร .

  • Il Bagatto (giocoliere) รจ lโ€™arte del far credere: in corte, abilitร  e inganno convivono; allusione alla retorica come potere.

  • Papessa e Papa: coppia scandalosa per lโ€™oggi, naturale per lโ€™umanesimo cortigiano che alterna autoritร  femminile e maschile sul piano simbolico. La Papessa ha fatto discutere: non una โ€œdonnapapaโ€ storica, ma la sapienza velata (la Chiesa come madre, la conoscenza che si rivela a gradi). In area milanese, qualcuno ha visto unโ€™eco della vicenda guglielmita; prudenza critica, ma lโ€™ipotesi spiega la potenza dellโ€™immagine.

  • Imperatrice e Imperatore: la ragion di Stato; lโ€™araldica insinua il messaggio: Milano si vuole al centro dellโ€™Europa.

  • Amore (Gli Amanti), Carro, Giustizia, Temperanza, Fortezza: un programma etico di governo; la virtรน non รจ sentimento, รจ architettura della cittร .

  • Eremita (Il Tempo), Ruota, Impiccato, Morte: la linea del destino; lโ€™Impiccato non รจ punizione plebea, ma sospensione: rovesciare il punto di vista per capire.

  • Stella, Luna, Sole, Angelo (Giudizio), Mondo: esito cosmologico e teologico; dal segno al cosmo, dalla cittร  allโ€™eternitร .

Nei mazzi Visconti-Sforza qualche carta manca (in tradizione, Diavolo e Torre non sono conservate): non รจ prova di censura, puรฒ essere perdita materiale o adeguamento al decoro di corte. La griglia resta comunque intatta: un itinerario di elevazione in cui lโ€™uomo, passando per potere, virtรน e prova, approda allโ€™ordine superiore.

Iconologia: araldica, teologia della luce e โ€œpolitica del vedereโ€

Le carte sono abiti del potere. Lโ€™oro non serve solo a stupire: fa da luce teologica; con il punzone si ottengono aurore e tessuti che trasformano i personaggi in icone, non in ritratti. I motivi araldici viscontei-sforzeschi (ornati, colori, decori di stoffe) portano la corte dentro il mito: la famiglia governa lโ€™universale abitando le allegorie. รˆ la tecnica medievale della traslatio: Dio, Impero, Virtรน si lasciano indossare dal principe e dalla sua cerchia.

Il messaggio รจ politico: ordine e legittimitร . Nel Quattrocento la cittร -Stato vive di diplomazia e di festa; la carta non รจ un talismano privato, รจ spettacolo pubblico. La corte vede, gioca, discute: la morale diventa gioco, il gioco diventa pedagogia. Niente โ€œoccultismoโ€ moderno: simbolismo colto, permeabile a letture iniziatiche ma fondato su umanesimo cristiano.

Pittura e materia: perchรฉ sono โ€œpiccoli quadriโ€

Dal punto di vista tecnico, le carte โ€œdi lussoโ€ sono miniature autonome:

  • Supporto: cartoncino a strati, incollature animali, talvolta lamina metallica sotto il colore per riflessi piรน vibranti.

  • Fondi: foglia dโ€™oro brunita e poi punzonata con ferri diversi (rosoni, stelle, losanghe) per creare trame di broccato e aureole; i punzoni ricorrenti aiutano ad attribuire la mano di bottega.

  • Pigmenti: azzurrite per i blu, cinabro e lacca per i rossi, terre e biacca piombica per incarnati; lโ€™oro โ€œtagliaโ€ le campiture โ€” contorni netti, โ€œvetriโ€ cromatici sottili.

  • Stile: grazia tardo-gotica che sopravvive dentro la nuova misura rinascimentale; volti idealizzati, dita affusolate, pieghe dei manti razionali.

Le varianti โ€œfamiliariโ€: Cary-Yale e Brera-Brambilla

Il Cary-Yale (Visconti di Modrone) รจ forse il piรน sorprendente: oltre alle Virtรน cardinali appaiono le Virtรน teologali (Fede, Speranza, Caritร ) e figure femminili raddoppiate nei ranghi di corte (dame come controparti di cavalli e fanti). รˆ un programma nuziale? Probabile: la carta qui educa alla civiltร  domestica della dinastia. Il Brera-Brambilla รจ piรน โ€œessenzialeโ€, ma lโ€™austeritร  non toglie nobiltร  al ciclo: รจ un diverso registro di corte. Il mazzo Pierpont Morgan-Bergamo, comunemente chiamato Visconti-Sforza, รจ il piรน celebre: la sua fortuna moderna ha fissato lโ€™icona โ€œclassicaโ€ dei trionfi.

Esoterismo: cosa cโ€™รจ e cosa non cโ€™รจ

Il tarot occulto รจ invenzione sette-ottocentesca: Etteilla, de Gรฉbelin, poi Lรฉvi e soci. Ma negare ogni profonditร  simbolica alle carte quattrocentsche sarebbe errore opposto. La Papessa come Sapienza, la Morte come catarsi, il Mondo come pienezza sono categorie tradizionali che il pubblico colto del tempo capiva senza manuali esoterici. Lโ€™โ€œarcanoโ€ non รจ magia nera: รจ dottrina in figura.

Perchรฉ parla allโ€™oggi

Nel tempo degli algoritmi, il Quattrocento ricorda che lโ€™immagine educa. Quelle carte nacquero per giocare seriamente: fare comunitร , mettere in scena virtรน e limite. La loro sopravvivenza in musei e collezioni non รจ un feticcio: รจ la prova che la civiltร  si misura da come custodisce i propri simboli condivisi.

Nota da stimatore (cosa controllo davvero)

  • Stratigrafia e materiali: cartoncino a piรน strati, incollaggi dโ€™epoca, assenza di patine sintetiche; foglia dโ€™oro antica (spessore, brunitura), punzonature coerenti con ferri quattrcenteschi.

  • Pigmenti: biacca al piombo, azzurrite, terre; lacca di garanza in velatura. Fluorescenze โ€œtossicheโ€ moderne sono un campanello dโ€™allarme.

  • Usura coerente: bordi consumati con logica dโ€™uso, non โ€œsabbiateโ€ posticce; sporco storico non teatrale.

  • Stile: mani di Bembo e bottega riconoscibili in ovali dei volti, mani sottili, panneggi โ€œa spigolo smussatoโ€.

  • Provenienza: inventari nobiliari, passaggi in raccolte ottocentesche, vecchie fotografie; attenzione a ricostruzioni novecentesche di mazzi frammentari e a copie di pregio vendute come antiche.

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